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Cessione del Quinto in aumento
Nella città degli statali in due anni c'è stato un incremento del 350%. Si compra tutto con pagamenti dilazionati.
Dai 750 milioni del 2000 ai 2 miliardi e 750 milioni di euro del 2005. È boom per i finanziamenti attraverso “cessioni del quinto”, che nel quinquennio hanno registrato nella Penisola un incremento del 265 per cento. Cresciuto di una ulteriore fetta del 30 per cento nel triennio successivo. Sempre più lavoratori dipendenti e pensionati, quindi, e in maniera sempre più massiccia, sono spinti verso prestiti da estinguere in rate mensili prelevate direttamente dallo stipendio.
Dall'Osservatorio Easy Money
I DATI emergono dalla prima ricerca dell'Osservatorio della società di intermediazione creditizia Easy Money Franchising S.p.A., una sorta di supermercato del prestito che in un anno a Roma ha raddoppiato i punti affiliati. Un Osservatorio commissionario di una ricerca che nella capitale ha rivelato un dato sociale allarmante: nella città dei ministeri e degli enti pubblici, negli ultimi due anni la cessione del quinto dello stipendio è aumentata del 350 per cento. Un vero e proprio boom che ha portato a scoprire un nuovo disagio: anche gli statali, considerati a lungo categoria protetta da stipendi d'oro e blindati, hanno sempre più difficoltà ad arrivare alla fine del mese. Il motivo? Si acquista il frigo a rate, la tv al plasma pure, l'auto, la palestra, se necessario la vacanza, e poi c'è il mutuo o l'affitto da pagare. Le rate dei prestiti da estinguere si sommano ai bollettini e alle tasse ed arrivare alla data del 27 per la riscossione del nuovo stipendio diventa un miraggio. «La cessione del quinto dello stipendio è una scappatoia che dà respiro », spiega Alessandro Belardinucci, direttore dell'Osservatorio Easy Money, «In genere chi vi ricorre è lo statale che intende sostituire i vecchi impegni economici, una serie di rate piccole e grandi, con un unico pagamento: così il periodo di rateizzazione si può allungare fino a dieci anni abbassando la cifra da sborsare ogni mese. Un sollievo anche psicologico».
Prestiti per gli statali
Ma non sono solo gli statali a Roma ad l'esigenza di un prestito, tanto da essere coinvolti ad impegnare il quinto della busta paga per far fronte ai pagamenti. A bussare alle porte delle società di finanziamento chiedendo questa formula di credito sono pure gli anziani, i pensionati: escalation quindi anche di tagli sulla pensione. «Ci sono anziani che hanno difficoltà a pagare l'affitto è vero o schiacciati da spese sanitarie o di assistenza», spiega Belardinucci, «ma la maggior parte dei dati registrati riguardano un'altra fattispecie di clienti: ossia pensionati più o meno benestanti, quindi con casa e una pensione discreta, che hanno necessità di aiutare i figli. Figli che si rendono indipendenti a tarda età, devono accendere un mutuo con un lavoro part time, arredare o ristrutturare casa, o organizzare un matrimonio». E gli operai come fanno a far fronte alla crisi? Chi non può contare sull'aiuto dei familiari, alle strette, ricorre alla Caritas o alla Croce Rossa. «Un pacco famiglia può aiutare a riempire il frigo per alcuni giorni», spiegano alla Croce Rossa. «A Roma», sottolinea Roberta Molina della Caritas, settore clochard, «ci siamo trovati ad aiutare famiglie senzatetto, italiani sfrattati che si sono ritrovati in strada. Con uno stipendio di 1.200 euro non si può pagare un affitto da mille». Per tornare alle News.
E' possibile compilare il seguente form per richiedere informazioni in merito alla cessione del quinto dello stipendio.
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